Una finestra esistente, aperta sulla piana, ha preceduto il progetto. Una finestra che è stata demolita perchè colpevole di appartenere ad una superfetazione che è stata dovuta sacrificare. E’ però la stessa finestra che è tornata ad essere nuova protagonista sotto forma di grande cannocchiale…anzi bi-cannocchiale perchè spalancata lo sguardo sul paese e sul paesaggio in direzioni diametralmente opposte: i due primi fuochi.
Un’architettura di demarcazione posta tra due estremità. Leggera sopra, pesante sotto. Afona sopra, piena sotto. Trasparente sopra, opaca sotto. Un’architettura tra cielo e terra: altri due fuochi. In tutto, quattro fuochi: sopra, sotto, destra , sinistra-davanti e dietro.
Il progetto per il Circolo Ricreativo di Castelnuovo si propone come luogo abitato dove convergono numerose esperienze legate alla vita dell’uomo: mangiare, giocare, ridere, parlare, ballare e guardare la televisione. Un’architettura capace di farsi attraversare da tutto ciò che riesce a catturare, da tutto ciò che il mondo fuori può proporre, da tutto ciò che il territorio ha da offrire.
Dati intervento / volume 1.305 mc, superficie 420 mq