Il progetto di riqualificazione delle attività dell’azienda agraria universitaria impone una riflessione sull’opportunità di sostituire gli edifici esistenti con nuovi edifici che da un lato rispettino le dimensioni e le tipologie dell’esistente, con particolare riferimento alle caratteristiche costruttive tipiche della zona, e dall’altro risultino maggiormente performanti in termini antisismici, di efficientamento energetico e di accessibilità. Il progetto architettonico propone una sorta di nuovo “casale tecnologico” che utilizza gli elementi tipologici caratteristici dell’architettura locale, quali la gronda, la partitura delle finestre, i materiali e i colori, rivisitandoli in chiave contemporanea per ricostruire un’immagine coerente con il paesaggio ed il territorio. Il nuovo edificio sarà del tutto uguale al precedente per sagoma e volumetria degli spazi fuori terra, ma il segno della contemporaneità si potrà leggere soprattutto attraverso la presenza di un taglio vetrato al piano terra che porterà aria e luce ai locali interni e che sospenderà l’architettura conferendogli leggerezza. Il taglio vetrato non romperà di fatto l’integrità dell’immagine del casale ma gli donerà un maggior senso e una maggiore dignità, per favorire un dialogo tra le parti in muratura e quelle in vetro. Gli spazi interni saranno improntati sul concetto di polifunzionalità, e di fronte all’edificio principale verrà realizzata una cantinetta rivestita in terra a formare una sorta di “tumulo” verde, un declivio raccordato al prato.