E’ metà giugno e si sente! Mi sono svegliato e la casa era pervasa di un profumo nuovo: in cucina tutte le piante di lavanda erano fiorite in un viola abbagliante! Così accanto al rosmarino e la salvia abbiamo un piccolo pezzo di Provenza! Viviamo, come ormai l’85% della popolazione mondiale, in una metropoli, ma con la coltura idroponica abbiamo tutti il nostro piccolo orto in casa. La chiamano “agricoltura domestica”: non è che sostituisce le campagne, anzi, facciamo tutti parte di gruppi di acquisto che comprano direttamente dai contadini dei territori limitrofi, ma serve alle piccole necessità quotidiane della famiglia. E poi i bambini si divertono come dei pazzi a raccogliere la verdura, cucinarla e mangiarla subito: i pranzi e le cene sono diventati momenti di grande divertimento, un nuovo “rito” insomma a cui tutti partecipano!
La nostra casa poi, come tutte le altre, è una serra energeticamente autosufficiente ed ecologicamente ad impatto zero: con la coltivazione idroponica basta un pò d’acqua e tanto sole, così le cucine funzionano da accumulatori di calore d’inverno, mentre d’estate vengono aperte le leggere membrane di cui sono costituite le pareti ed il soffitto e, così, nelle case circola una leggera brezza. Pensa: nelle case delle megalopoli è stata riportata la natura con i suoi cicli stagionali, i suoi colori, i suoi profumi …